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Città, mare e geopolitica: al circolo velico l’Ami ridisegna la visione dell’ambiente.

22 Aprile 2026

Un dialogo tra discipline e prospettive diverse ha animato il Circolo Velico di Reggio Calabria in occasione del convegno “Sfide ambientali: urbanistica, oceani e dinamiche geopolitiche”, organizzato da Ambiente Mare Italia – Ami nell’ambito della Settimana Verde Ami 2026. L’evento ha sottolineato la necessità di superare una visione frammentata dell’ambiente, evidenziandone la natura profondamente interconnessa.

A portare il proprio contributo sono stati relatori di rilievo del panorama scientifico e istituzionale, tra cui l’ingegnere Felice Arena, l’urbanista Ornella Fazia e l’avvocato Giuseppe Rinciari

Le loro analisi, provenienti da ambiti differenti, hanno convertito su un punto comune: le sfide ambientali non possono essere affrontate in modo isolato, ma richiedono approcci integrati e una collaborazione costante tra competenze diverse.

La delegata Ami reggina, Francesca Rogolino – si legge in una nota-, ha delineato l’obiettivo dell’iniziativa: “Il convegno nasce dall’esigenza di affrontare il tema ambientale in modo concreto e integrato, superando visioni frammentate ormai inadeguate. 

L’ambiente non è qualcosa di distante: riguarda il modo in cui progettiamo le città, gestiamo le risorse, tuteliamo il mare e affrontiamo gli equilibri internazionali. Tutto è connesso. Per questo ho fortemente voluto questo momento di confronto: il dialogo tra esperti, istituzioni e cittadini è la base per costruire soluzioni reali e durature. 

Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro: parlare di ambiente non è mai sufficiente, perché riguarda il nostro presente e soprattutto il futuro delle nuove generazioni. Ma questa sensibilizzazione deve tradursi in responsabilità condivisa e impegno quotidiano”.

Un invito a orientare le scelte, un richiamo diretto all’azione, che sposta il baricentro dal dibattito alla responsabilità collettiva.

A dare respiro nazionale all’iniziativa è stato l’intervento del presidente di Ambiente Mare Italia, l’avvocato Alessandro Botti, collegato dalla Baia di Soverato, in cui era in corso un’attività subacquea guidata dall’esperto Paolo Palladino, che ha restituito la dimensione operativa della Settimana Verde Ami: “Questa manifestazione dimostra che la tutela ambientale non può restare confinata nei convegni o nelle dichiarazioni di principio. 

Dalla Baia di Soverato a Reggio Calabria stiamo dando prova concreta di cosa significa agire: pulizia dei fondali, coinvolgimento dei giovani, collaborazione tra istituzioni e associazioni. La Settimana Verde coinvolge 15 regioni italiane e, in questa quarta edizione, conta oltre 130 eventi. 

Per noi, è importante lanciare un messaggio positivo sulla scia del nostro claim: ‘Sorridi al pianeta, sorridi al futuro. La Natura ci sorride, impariamo a rispondere’. 

Difendere il mare significa difendere la nostra identità, la nostra economia e la nostra sicurezza. E significa anche comprendere che le sfide ambientali hanno ormai una dimensione globale, che richiede risposte coordinate e immediate”.

Dal mondo sportivo e culturale, Fabio Colella, in rappresentanza della Federazione Italiana Vela, ha offerto una riflessione altrettanto incisiva, capace di unire esperienza e visione educativa: “Per chi vive il mare attraverso la vela, l’ambiente non è solo un palcoscenico o un campo di gara, ma è l’essenza stessa della nostra passione e del nostro impegno quotidiano. 

Partecipare alla Settimana verde Ami è una naturale prosecuzione di un impegno che portiamo avanti da anni. La vela insegna il rispetto profondo per la natura: ogni velista sa che il mare è un ecosistema fragile che richiede tutela concreta. 

La sostenibilità deve essere il timone che guida ogni nostra azione. Non è solo sport, è cultura e responsabilità civile. Il Circolo Velico di Reggio Calabria, sede di questo confronto, si conferma un presidio fondamentale per il territorio: formare atleti significa anche educare cittadini consapevoli. Il mare unisce i popoli, ma questa connessione esiste solo se ne preserviamo la salute. 

Iniziative come questa, che mettono in dialogo competenze scientifiche ed esperienza diretta, sono essenziali per costruire strategie efficaci. Il nostro impegno è promuovere una vera cultura del mare, in cui lo sport diventi strumento di sensibilizzazione, affinché le future generazioni possano navigare in acque pulite e sicure”.

Fonte: ReggioToday