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“La Spiaggia in Aula”: nel Medio Campidano la Settimana Verde AMI porta il mare tra i banchi di scuola.
24 Aprile 2026
Nel cuore della Sardegna, dove il mare non è sempre a portata di mano ma resta parte dell’identità più profonda del territorio, la Delegazione AMI del Medio Campidano porta avanti con costanza un prezioso lavoro di educazione ambientale.
Guidata dal giovane biologo Christian Foddi, la delegazione si è resa protagonista, anche durante la Settimana Verde AMI 2026, del progetto “La Spiaggia in Aula”, realizzato grazie al contributo del CSV Sardegna.
Un’iniziativa capace di unire conoscenza, emozione e partecipazione, scegliendo di partire dai più piccoli e trasformando le aule scolastiche in veri e propri spazi di scoperta.



Le prime tappe: incontri che lasciano il segno.
Il progetto “La Spiaggia in Aula” ha preso vita tra i banchi dell’Istituto Comprensivo Statale Sanluri – Serrenti, coinvolgendo le classi 2A, 3B e 3D, guidate rispettivamente dalle maestre Stefania Putzu, Debora Fadda ed Elisabetta Garau.
Circa 60 alunni hanno partecipato agli incontri, diventando protagonisti di un’esperienza educativa fuori dall’ordinario: non semplici lezioni, ma momenti costruiti sul dialogo, sull’osservazione e sulla scoperta.
Il percorso è poi proseguito presso l’Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni Bosco – Pietro Leo”, coinvolgendo le realtà scolastiche di Gonnosfanadiga, Arbus e Pabillonis, ampliando ulteriormente il raggio d’azione del progetto.







“Voglio raccontare una storia, non fare solo una lezione”.
È proprio nelle parole di Christian Foddi che si coglie l’essenza più autentica di “La Spiaggia in Aula”.
“In queste due settimane sono entrato nelle scuole… e, in un certo senso, spero di essere entrato anche un po’ nelle vostre case”, ha detto Christian ai ragazzi che ha incontrato.
Un racconto che nasce da un desiderio semplice ma potente: lasciare qualcosa.
“Quando entro in classe non voglio fare solo una lezione. Voglio raccontare una storia, far vivere un’esperienza. Voglio portare qualcosa di concreto, qualcosa che si possa toccare, osservare, ricordare“, continua Christian.
Ed è così che il mare arriva davvero tra i banchi: non come concetto astratto, ma come esperienza viva. Oggetti da osservare, esempi concreti, storie da ascoltare.
“Portare il mare dentro l’aula, quando non è sempre facile arrivarci davvero”, aggiunge Foddi.



Curiosità, sorrisi e 166 piccoli Ambasciatori del Pianeta.
In sole due settimane, il progetto ha coinvolto 166 bambini. Un numero importante, ma che racconta solo in parte il valore dell’esperienza.
“Mi sono divertito tantissimo”, racconta Christian. “Ho visto bambini con gli occhi pieni di curiosità, felici di scoprire cose nuove. Ho visto maestre sorridere, partecipare, fare domande… quasi come i bambini. Perché la curiosità, quella vera, non ha età.”
Restano impressi i dettagli più autentici: le mani alzate, le risate spontanee, l’entusiasmo davanti a oggetti inaspettati come lo “squalo ciabatta”.
E poi quei piccoli incontri fuori dalla scuola, che raccontano quanto il messaggio sia arrivato:
“Passeggiando per le vie del paese, ho incontrato un bimbo, mi ha riconosciuto… mi ha salutato con la manina. E da lì è partito il classico ‘Ma come lo conosci?’ Seguito solo dalla storia di un’esperienza”.
Lasciare un segno: il senso più profondo dell’educazione ambientale.
Forse è proprio questa la forza di “La Spiaggia in Aula”: non limitarsi a trasmettere informazioni, ma creare connessioni, accendere curiosità, seminare consapevolezza.
“Perché in fondo, tra 20 anni, forse qualcuno, almeno uno di quei 166 bambini sarà al mio posto. E allora, forse, torneranno a parlare di me“, conclude Christian.
Uno sguardo rivolto al futuro che racchiude il senso più autentico della missione di Ambiente Mare Italia: formare cittadini consapevoli, capaci di prendersi cura del Pianeta con responsabilità e amore.
Perché il cambiamento nasce così: da un incontro, da una storia, da un’esperienza che resta.
E nel Medio Campidano, grazie all’impegno della Delegazione AMI e di Christian Foddi, quel cambiamento ha già iniziato a prendere forma negli occhi curiosi di 166 bambini.