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Il mare come strumento di inclusione: i risultati del progetto Velando.
18 Maggio 2026
A Ostia, negli spazi del Palafijlkam, si è svolto l’evento conclusivo di “Velando”, il progetto nazionale di velaterapia e nautica solidale promosso e sostenuto dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in collaborazione con la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela.
Una giornata che non ha rappresentato soltanto una chiusura formale, ma il punto di arrivo di un percorso diffuso lungo tutta l’Italia, in cui il mare è diventato strumento concreto di inclusione, benessere e crescita personale.
Tra i presenti anche il Presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti, a testimonianza del ruolo attivo dell’Associazione all’interno di un progetto che ha saputo coniugare sport, ricerca e impatto sociale, il Presidente dell’ASD Andromeda Special Olympics Reggio Calabria, Luisa Elitro, e gli atleti Daniele Curatola e Valentina Marcianò.
Velaterapia e inclusione sociale: il senso profondo di “Velando”.
“Velando” nasce da un’idea semplice ma profondamente innovativa: rendere la vela accessibile a tutte le persone, trasformando l’esperienza in barca in un percorso di autonomia, relazione e partecipazione attiva.
Il progetto è stato promosso e sostenuto dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in collaborazione con la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela, insieme a una rete ampia di enti, associazioni e realtà sanitarie e sociali.
Attraverso la velaterapia, il mare si è rivelato non solo un ambiente naturale, ma uno spazio educativo e terapeutico, capace di stimolare fiducia, collaborazione e consapevolezza.



Un progetto nazionale diffuso: numeri e persone.
Il percorso di “Velando” ha attraversato 27 città italiane, coinvolgendo:
- 90 istruttori
- 125 operatori
- 47 skipper
- 300 utenti
Numeri che raccontano una rete articolata, ma che trovano il loro significato più profondo nelle esperienze individuali: bambini, ragazzi e adulti con disabilità che hanno potuto vivere il mare da protagonisti, sperimentando la libertà della navigazione e la forza della condivisione.
Ogni uscita in barca è diventata un momento di relazione autentica, in cui le differenze si sono trasformate in risorse e la collaborazione in motore dell’esperienza.
Il valore scientifico della velaterapia.
L’evento di Ostia ha rappresentato anche un momento fondamentale di restituzione dei risultati del progetto.
Durante la giornata sono stati infatti presentati i dati scientifici raccolti nel corso delle attività, frutto di un lavoro strutturato di osservazione e analisi degli effetti della velaterapia sulle persone coinvolte.
Le evidenze confermano l’impatto positivo delle attività nautiche sul benessere psicofisico, sulla socializzazione e sulla partecipazione attiva delle persone con disabilità, consolidando la velaterapia come strumento innovativo nell’ambito degli interventi di inclusione sociale.
Un approccio che unisce esperienza sul campo e rigore scientifico, rafforzando il ruolo del mare non solo come contesto naturale, ma come vero e proprio ambiente di cura e crescita.



Il contributo di Ambiente Mare Italia a Velando.
La partecipazione di Ambiente Mare Italia a “Velando” si inserisce in un percorso più ampio di impegno per la tutela e la valorizzazione del mare come bene comune, accessibile e condiviso. Ambiente Mare Italia è orgogliosa di avere preso parte a questo importante progetto nazionale e ringrazia i ragazzi, gli accompagnatori e le famiglie che hanno partecipato e tutti coloro che hanno reso possibile l’emozionante tappa di Reggio Calabria.

La presenza del Presidente Alessandro Botti all’evento conclusivo sottolinea la volontà dell’associazione di sostenere iniziative capaci di generare impatto sociale concreto, attraverso la collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico, terzo settore e realtà sportive.
L’esperienza di “Velando” dimostra come il mare possa diventare uno spazio di uguaglianza reale, in cui le barriere si riducono e le persone possono esprimere pienamente le proprie potenzialità. “Velando” lascia in eredità un modello di lavoro condiviso e replicabile, in cui la vela non è soltanto sport, ma strumento educativo, terapeutico e sociale.
Un’esperienza che conferma una visione sempre più chiara: il mare è un luogo di possibilità, crescita e libertà per tutti. Ambiente Mare Italia continuerà a promuovere e sostenere percorsi che mettono al centro la persona e il mare, perché un ambiente sano è anche un ambiente inclusivo.