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“Liberiamo insieme il mare”. La tappa di Porto Torres.

3 Giugno 2026

Il 31 maggio scorso, a Porto Torres, Ambiente Mare Italia ha realizzato una nuova tappa del progetto nazionale “Liberiamo insieme il mare – Proteggere il Mediterraneo, custodire il futuro!”, realizzato grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

L’iniziativa si è svolta nelle acque antistanti le spiagge di Renaredda e Scogliolungo, coinvolgendo volontari, subacquei, istituzioni e cittadini in una giornata dedicata alla tutela dell’ambiente marino e alla sensibilizzazione della comunità locale.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con l’ASD I Sette Mari, con il patrocinio del Comune di Porto Torres e con la partecipazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera.

Un impegno concreto per il Mediterraneo.

Dopo un momento iniziale dedicato alla sensibilizzazione sui problemi legati all’inquinamento marino e all’abbandono dei rifiuti, i subacquei, coordinati dalla referente AMI Porto Torres Cristina Bonino, si sono immersi per effettuare un’attività di pulizia dei fondali.

Quello che è emerso dall’acqua racconta una realtà spesso invisibile agli occhi di chi osserva il mare dalla riva. Bottiglie di plastica e di vetro, lattine, piatti e bicchieri usa e getta, materiali provenienti dalla piccola pesca, frammenti di edilizia, tessuti, suole di scarpe, giochi per bambini e numerosi altri rifiuti hanno testimoniato la pressione che le attività umane continuano a esercitare sugli ecosistemi marini.

Particolarmente significativa è stata la presenza diffusa di microplastiche depositate tra le praterie di Posidonia oceanica, uno degli habitat più preziosi del Mediterraneo. Proprio in questi ambienti trovano rifugio e nutrimento numerose specie marine nei loro primi stadi di vita, rendendo ancora più evidente l’urgenza di intervenire per ridurre l’impatto dei rifiuti sull’ecosistema.

Liberiamo insieme il mare: molto più di una pulizia ambientale.

L’attività svolta a Porto Torres rappresenta pienamente lo spirito del progetto “Liberiamo insieme il mare”, che non si limita alla rimozione dei rifiuti dai fondali e dalle coste, ma punta a costruire una nuova cultura della tutela ambientale attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali.

Grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, il progetto promuove infatti azioni concrete di monitoraggio ambientale, educazione civica, partecipazione attiva e citizen science, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni, operatori del mare e istituzioni in un percorso condiviso di protezione degli ecosistemi marini e costieri.

Il valore della collaborazione.

Uno degli aspetti più significativi della giornata è stato il lavoro di squadra che ha visto fianco a fianco associazioni, volontari e istituzioni. La collaborazione tra Ambiente Mare Italia, ASD I Sette Mari, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e Comune di Porto Torres ha dimostrato come la tutela del mare possa diventare un obiettivo condiviso, capace di unire competenze diverse attorno a una responsabilità comune.

Un ringraziamento speciale va alla referente territoriale AMI Cristina Bonino, che ha coordinato le attività sul territorio, ai subacquei e ai volontari AMI che hanno dedicato tempo ed energie all’iniziativa, alla Capitaneria di Porto per il supporto garantito durante le operazioni e alla Chiesa Valdese, il cui sostegno attraverso i fondi Otto per Mille rende possibile la realizzazione di interventi concreti in favore dell’ambiente e delle comunità locali.

Le immagini dei rifiuti recuperati dai fondali raccontano una sfida ancora aperta, ma le immagini dei subacquei al lavoro raccontano qualcosa di altrettanto importante: la capacità delle comunità di reagire, collaborare e prendersi cura del proprio territorio.

Proteggere il Mediterraneo significa custodire biodiversità, paesaggi, cultura e futuro. Significa riconoscere che ogni gesto, anche il più piccolo, può contribuire a generare un cambiamento reale.