Una pianta rara, una costa da scoprire.
13 Ottobre 2026
Biodiversità
Sulle scogliere della costa ionica calabrese cresce una pianta discreta, ma di grande interesse scientifico: il Limonium lacinium, specie endemica presente naturalmente in un tratto molto circoscritto del territorio crotonese.
La buona notizia arriva da Isola di Capo Rizzuto, dove un recente monitoraggio ha rilevato un aumento degli esemplari in alcune aree costiere. Un segnale incoraggiante, che sottolinea l’importanza di osservare nel tempo le popolazioni vegetali e gli ambienti in cui vivono.
Il Limonium lacinium è una pianta erbacea perenne, con foglie carnose e piccoli fiori raccolti in infiorescenze ramificate. Appartiene a un genere che comprende diverse specie adattate agli ambienti costieri, spesso caratterizzati da condizioni difficili per la vegetazione. La salsedine, il vento e i substrati rocciosi selezionano infatti piante capaci di sviluppare particolari strategie di adattamento.
Essere una specie endemica significa avere una distribuzione naturale limitata a un territorio specifico. È proprio questa caratteristica a rendere il Limonium lacinium particolarmente prezioso: quando una specie vive in un’area ristretta, anche le alterazioni locali dell’habitat possono avere conseguenze importanti.
Il monitoraggio permette di raccogliere informazioni sulla presenza e sull’evoluzione delle popolazioni, contribuendo a orientare le azioni di tutela. L’aumento segnalato è quindi una notizia positiva, da accompagnare con nuove osservazioni e con la protezione degli ambienti costieri in cui questa pianta cresce spontaneamente.





Area Marina Protetta Capo Rizzuto: un mosaico di biodiversità.
Il Limonium lacinium racconta una parte della ricchezza naturale di un territorio che comprende anche l’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, istituita nel 1991. Estesa lungo circa 42 chilometri di costa tra Crotone e Isola di Capo Rizzuto, l’area protegge un patrimonio di ambienti marini e costieri di grande valore naturalistico.
Sotto la superficie del mare si alternano fondali rocciosi, secche e praterie di Posidonia oceanica, una pianta marina endemica del Mediterraneo. Le sue praterie offrono rifugio e aree di crescita a numerosi organismi, sostengono la biodiversità e contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi costieri.
La ricchezza dell’area non si esaurisce però nei fondali. Scogliere, spiagge e vegetazione mediterranea compongono un mosaico di habitat differenti, ciascuno con le proprie specie e caratteristiche ecologiche. Il mare e la terra sono strettamente collegati: proteggere la biodiversità significa considerare le relazioni tra questi ambienti, senza limitarci a ciò che vive sott’acqua.
Le aree marine protette svolgono proprio questa funzione: conservano gli ecosistemi, favoriscono la ricerca e promuovono una fruizione consapevole del territorio. La conoscenza scientifica aiuta a riconoscere le trasformazioni ambientali, mentre l’educazione permette di condividere queste informazioni con cittadini e visitatori.
La storia del Limonium lacinium si inserisce in questo quadro. Una piccola pianta può diventare un punto di partenza per comprendere il valore di un’intera costa e ricordarci che la tutela del mare passa anche dalla cura degli habitat terrestri che lo accompagnano.




Capo Colonna, tra natura e memoria.
A pochi chilometri da Crotone, Capo Colonna è un luogo straordinario in cui patrimonio storico e biodiversità convivono nello stesso paesaggio. Il promontorio è noto soprattutto per la colonna superstite del tempio dedicato a Hera Lacinia, testimonianza dell’importanza che questo santuario ebbe nell’antica Kroton. Accanto alle testimonianze archeologiche, il territorio conserva ambienti naturali e tratti di vegetazione mediterranea affacciati sullo Ionio.
Capo Colonna ha un significato particolare anche per la botanica: è il luogo di riferimento originario per la descrizione scientifica del Limonium lacinium. La pianta lega così la propria storia a un sito che merita di essere conosciuto non soltanto per le sue testimonianze archeologiche, ma anche per il valore del suo paesaggio costiero.
Le scogliere ospitano specie vegetali adattate alla salinità, al vento e alla natura dei substrati. Sono ambienti in cui anche piccole differenze nelle condizioni locali possono influenzare la presenza delle piante, mostrando quanto la biodiversità sia fatta di equilibri delicati e adattamenti specifici.
La tutela di Capo Colonna richiede quindi uno sguardo capace di abbracciare il patrimonio nella sua interezza: la memoria storica, il paesaggio, la vegetazione e il mare. Conoscere questi luoghi significa comprenderne meglio il valore e riconoscere le ragioni per conservarli.
L’aumento degli esemplari di Limonium lacinium rappresenta un segnale incoraggiante, che invita a proseguire il monitoraggio e a proteggere gli habitat costieri. È anche un’occasione per raccontare una Calabria meno conosciuta, dove una piccola pianta rara diventa ambasciatrice di un patrimonio naturale e culturale da scoprire. Per Ambiente Mare Italia, promuovere questa conoscenza significa contribuire a costruire un rapporto più consapevole con l’ambiente: perché riconoscere il valore di un territorio è il primo passo per prendersene cura.