Specie aliene, il caso dell’edera velenosa ritrovata nel fiorentino

Ambiente Mare Italia - AMI Informa

21 Dicembre 2022

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Un team di ricercatori dell’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa composto da Giovanni Astuti, Francesco Roma Marzio e Roberta Vangelisti, nell’ambito di un progetto di collaborazione con il Gruppo per la Floristica Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana con l’obiettivo di ricercare piante aliene,  ha rinvenuto una grossa popolazione di  EDERA VELENOSA (Toxicodendron radicans ) completamente spontaneizzata, in località Sassi Neri a Impruneta (Firenze).I dati relativi alla scoperta sono stati pubblicati dalla rivista Italian Botanist, organo ufficiale della Società Botanica Italiana.

Le specie aliene

Le specie aliene sono degli animali o delle piante che vengono introdotte accidentalmente o deliberatamente al di fuori del proprio habitat.

Il ritrovamento di questa pianta, l’edera velenosa, e la sua segnalazione sono importanti perché oltre a porre in luce ancora una volta il grave problema ambientale delle invasioni da parte di specie aliene, prepara le amministrazioni del territorio ad intervenire con campagne di informazione rivolte alle strutture sanitarie e alle popolazioni direttamente esposte al rischio.

La colonizzazione innaturale di nuove aree da parte di specie vegetali o animali, è uno dei temi ambientali più importanti della nostra epoca, le specie aliene, impiantandosi in aree dove non sarebbero mai giunte naturalmente, possono essere la causa di alterazioni significative della biodiversità autoctona non trovando l’ambiente pronto a rispondere alle loro “invasioni”, e in alcuni casi arrivare a minacciare anche la salute dell’uomo.

L’edera velenosa era stata finora segnalata solamente in Trentino-Alto Adige tra il 1893 e il 1930 come specie sfuggita alla coltivazione, mai in Toscana. La pianta, originaria del Nord America e di alcune parti della Cina, è una specie vegetale fortemente tossica che provoca dermatiti da contatto. Nel Nord America milioni di persone ogni anno devono ricorre a cure per rimediare ad incontri accidentali con questo rampicante.

Foto di Gordon E. Robertson – Own work, CC by-SA 3.0