Specie Aliene Invasive. Come riconoscerle e segnalarle.

Ambiente Mare Italia - AMI Informa

22 Luglio 2024

Biodiversità

L’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale – ISPRA ha recentemente pubblicato un nuovo opuscolo, aggiornato rispetto all’edizione 2021, al fine di fornire un supporto agli operatori e fruitori del mare per il riconoscimento delle nuove specie potenzialmente osservabili e pescabili nei nostri mari, incluse alcune pericolose per la salute umana in quanto tossiche al consumo, urticanti o velenose al contatto.

Secondo l’Ente di ricerca, la biodiversità del Mar Mediterraneo è in continua evoluzione a causa della colonizzazione di specie non indigene o specie aliene, che arrivano attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra e corridoi artificiali quali il Canale di Suez, o che vengono introdotte tramite attività antropiche quali il traffico marittimo, l’acquacoltura e l’acquariofilia.

Visto che alcune di queste possono diventare invasive e rappresentare una minaccia per l’ambiente, l’economia e la salute umana, è importante segnalare tempestivamente e monitorare tali specie, anche grazie alla citizen science, ovvero il coinvolgimento attivo dei cittadini nella raccolta volontaria di osservazioni a supporto dei ricercatori.