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Cecina, l’estate delle tartarughe: una stagione straordinaria per le Caretta caretta.

22 Agosto 2026

Questa estate il litorale di Cecina ha regalato uno degli spettacoli più emozionanti che la natura possa offrire: la nascita di centinaia di piccole Caretta caretta.

Le prime sorprese sono arrivate all’inizio di agosto, quando a Marina di Cecina un nido non individuato durante la deposizione ha iniziato a schiudersi proprio davanti agli occhi dei volontari. Al termine delle operazioni di monitoraggio, dal nido sono risultate 69 uova schiuse e 68 tartarughine arrivate al mare, con altre piccole recuperate durante il delicato digging.

Pochi giorni dopo, un altro nido ha confermato la straordinarietà di questa stagione: 112 uova deposte, 100 schiuse con successo e un piccolo recuperato ancora vivo durante lo scavo, per un tasso di schiusa dell’89%.

Numeri che raccontano una stagione importante per il territorio, ma soprattutto tante piccole vite che hanno iniziato proprio sulle spiagge di Cecina il loro lungo viaggio nel Mediterraneo.

Una costa sempre più accogliente per le tartarughe marine.

Nella notte tra il 16 e il 17 agosto, il litorale di Cecina ha regalato un’altra emozionante sorpresa.

Intorno all’una e mezza, sotto un ombrellone dei Bagni Aurora, la sabbia ha iniziato a muoversi. Dal nido, mai individuato in precedenza, sono emerse 94 tartarughine che hanno cercato istintivamente la strada verso il mare. Alcune, disorientate dalle luci presenti sulla spiaggia, hanno però rischiato di allontanarsi dalla direzione corretta.

È stato necessario intervenire rapidamente: volontari di tartAmare, Capitaneria di Porto, operatori comunali e volontari hanno messo in sicurezza i piccoli e li hanno accompagnati verso il mare, utilizzando il percorso già predisposto presso il vicino Tombolo Sud.

Una notte concitata e insieme meravigliosa, che ha mostrato ancora una volta quanto sia importante essere pronti a intervenire quando la natura sorprende e quanto la collaborazione sul territorio possa fare la differenza.

Una comunità che protegge il mare.

Dietro ogni tartarughina che raggiunge il mare c’è un lavoro fatto di attenzione, monitoraggio e pazienza. I nidi vengono sorvegliati per settimane, le aree vengono protette e, al momento della schiusa, volontari ed esperti seguono con grande cura le fasi più delicate.

In questa attività è stata presente anche la Delegazione AMI Costa degli Etruschi, con Patrizia Cecconi, che ha seguito da vicino le operazioni e contribuito, insieme a tartAmare, al Comune di Cecina, ad ARPAT, alla Capitaneria di Porto e agli altri volontari, alla tutela dei nidi e delle tartarughine.

La stagione 2026 ci lascia così un’immagine preziosa: quella di una comunità capace di fermarsi, osservare e prendersi cura di un evento naturale straordinario.

Ogni tartarughina che riesce a raggiungere il mare rappresenta una piccola vittoria per la natura. Proteggere le nostre spiagge significa anche creare le condizioni perché le Caretta caretta possano tornare a nidificare e continuare il loro ciclo di vita lungo le nostre coste.