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Conoscere l’Adriatico per proteggerlo: AMI al FishMarchet 2026.
14 Settembre 2026
Un fine settimana dedicato al mare, alle sue risorse e al suo futuro, nel cuore di una città che con l’Adriatico conserva un legame profondo e identitario.
La Delegazione AMI Senigallia, grazie all’impegno della Delegata Dott.ssa Giuliana Solfanelli, ha partecipato a FishMarchet 2026, la manifestazione che dall’11 al 13 settembre ha animato il Porto di Senigallia con incontri, esperienze e iniziative dedicate alla pesca, alla cultura marinara, al territorio e alla sostenibilità.
All’interno del programma AMI ha promosso due talk, sabato 12 e domenica 13 settembre, coinvolgendo ricercatori, docenti universitari ed esperti in un confronto aperto con il pubblico su alcuni dei temi più attuali che riguardano il nostro mare.
Ad aprire gli incontri, insieme alla Delegata AMI Giuliana Solfanelli, l’Assessore al Porto del Comune di Senigallia Alan Canestrari, a testimonianza dell’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico, associazioni e comunità locali nella costruzione di una cultura sempre più consapevole del mare e del territorio.


L’Adriatico tra risorse, biodiversità e salute.
Il primo appuntamento, sabato 12 settembre, ha portato l’attenzione sull’Adriatico come ecosistema complesso, da osservare e conoscere andando oltre ciò che appare in superficie.
La Dott.ssa Martina Scanu, ricercatrice del CNR-IRBIM di Ancona, con l’intervento “L’Adriatico e le sue risorse: come stanno i pesci oggi”, ha offerto uno sguardo scientifico sullo stato delle risorse ittiche e sugli equilibri che caratterizzano il nostro mare.
A seguire, il Dott. Marco Basili, ricercatore del CNR-IRBIM di Ancona, ha accompagnato il pubblico alla scoperta di una dimensione meno conosciuta ma fondamentale degli ecosistemi marini con “Pesci e comunità microbica: un mondo invisibile tra uomo, ambiente e salute”.
Due prospettive diverse ma strettamente connesse, capaci di mostrare quanto la salute del mare dipenda da una rete di relazioni delicata e complessa e quanto sia importante avvicinarsi all’ambiente attraverso gli strumenti della ricerca, della conoscenza e della divulgazione scientifica.
Conoscere ciò che vive nel mare, comprenderne gli equilibri e imparare a riconoscere i segnali dei cambiamenti in corso significa infatti acquisire gli strumenti necessari per compiere scelte più responsabili e consapevoli.

Clima, lavoro e futuro: la sostenibilità passa dalla conoscenza.
Domenica 13 settembre il confronto si è allargato alle trasformazioni che interesseranno sempre più da vicino il rapporto tra ambiente, comunità e attività umane.
Il Prof. Fausto Marincioni, Ordinario di Geografia Ambientale del DISVA – Università Politecnica delle Marche, ha affrontato il tema “Cambiamenti climatici e rischi climatici”, offrendo una riflessione sulle conseguenze dei cambiamenti in atto e sulla necessità di comprenderli per costruire territori e comunità maggiormente consapevoli e capaci di affrontare le sfide future.
Tra le sfide che attendono il mondo del mare c’è anche quella del ricambio generazionale nella filiera ittica, al centro del confronto tra la Dott.ssa Angelica Palumbo, consulente Pesca del Porto di Ancona, e il Prof. Carlo Cerrano, Ordinario di Zoologia marina del DISVA – Università Politecnica delle Marche, chiamati a riflettere su “Chi porterà i lavori del mare nel futuro? Il ricambio generazionale nella filiera ittica”.
Un tema che mette insieme sostenibilità ambientale, competenze, lavoro e trasmissione dei saperi: perché tutelare la cultura del mare significa anche creare le condizioni affinché nuove generazioni possano conoscerla, interpretarla e darle continuità attraverso modelli capaci di coniugare attività economiche e rispetto degli ecosistemi.
È proprio questo il filo che ha unito i due appuntamenti organizzati da AMI a Senigallia: non può esserci vera sostenibilità senza conoscenza.
La tutela dell’ambiente non nasce soltanto dai divieti o dalle emergenze, ma dalla capacità di conoscere un territorio, comprenderne la biodiversità, riconoscerne il valore e costruire intorno ad esso una comunità informata e partecipe.
È il principio che Ambiente Mare Italia porta avanti da sempre e che a FishMarchet ha trovato ancora una volta la sua espressione più semplice e concreta: “Se lo conosci lo AMI, se lo AMI lo proteggi”.