Le Aree Marine Protette hanno effetti positivi sulla fauna marina e mitigato l'impatto delle ondate di calore, secondo uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Communications coordinato dall’Università di Pisa.
L'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale - ISPRA ha recentemente pubblicato un nuovo opuscolo, aggiornato rispetto all'edizione 2021, al fine di fornire un supporto agli operatori e fruitori del mare per il riconoscimento delle nuove specie potenzialmente osservabili e pescabili nei nostri mari, incluse alcune pericolose per la salute umana in quanto tossiche al consumo, urticanti o velenose al contatto.
Il vermocane (Hermodice carunculata) è un verme marino carnivoro presente nel Mediterraneo da moltissimi anni, principalmente sui fondali rocciosi e tra i coralli, ma anche sulla sabbia e nelle praterie di Posidonia oceanica.
La formica di fuoco o guerriera (Solenopsis invicta) è tra le specie esotiche più invasive al mondo e può rappresentare una minaccia per gli ecosistemi, l’agricoltura e la salute umana, secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Current Biology.