Il problema dell'inquinamento da plastica, una minaccia crescente per i nostri oceani ed ecosistemi, sarà nuovamente al centro dell'attenzione globale durante la seconda parte della quinta sessione del Comitato intergovernativo di negoziazione (INC-5.2), che si svolgerà a Ginevra dal 5 al 14 agosto 2025.
Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare e mobilitare azioni concrete in favore della tutela del nostro Pianeta. Quest’anno, l’attenzione è rivolta in modo particolare alla lotta contro l’inquinamento da plastiche, un’emergenza che coinvolge ogni angolo del mondo e che richiede un impegno collettivo e immediato.
Sostenibilità, sensibilizzazione, salvaguardia e scienza sono le quattro "S" contro l'inquinamento da plastica, una delle sfide più impegnative del nostro tempo.
Il Mar Mediterraneo, culla di biodiversità e storia, è un patrimonio naturale da proteggere da diversi rischi legati ai cambiamenti climatici, all'inquinamento marino e costiero e ai numerosi problemi ambientali che minacciano le comunità e gli ecosistemi.
Ridurre la dispersione di plastica nell'ambiente del 96% entro il 2040 è un obiettivo ambizioso ma possibile da realizzare, che richiede necessariamente politiche globali complete che affrontino l'intero ciclo di vita della plastica, secondo il nuovo rapporto dell'OCSE Policy Scenarios for Eliminating Plastic Pollution by 2040.
L'uso diffuso e massiccio di materiali plastici ha portato all'accumulo di rifiuti plastici, che si prevede raggiungeranno circa 33 miliardi di tonnellate entro il 2050.
Il 12 settembre si celebra il No Plastic Bag Day per sensibilizzare le persone sull'impatto ambientale di sacchetti e imballaggi di plastica e salvaguardare gli oceani e gli animali marini.